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Uri Caine

Nato a Philadelphia, Uri Caine è una delle personalità musicali più eclettiche del nostro tempo. A dodici anni inizia a studiare pianoforte. Quando si iscrive all’Università è già protagonista della scena jazzistica della sua città; studia composizione, segue corsi di letteratura e suona con i grandi maestri che visitano la città. Trasferitosi a New York, inizia la sua carriera come solista. La sua discografia, ampia e ricca di opere riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea, in grado di confrontare musicalità diverse, dalla tradizione classica europea al jazz, all’elettronica, al klezmer, al rock, qualificando Caine come uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi.
Uri Caine è uno dei jazzisti più enciclopedici che sia dato ascoltare: la vastità dei suoi interessi si riflette nelle numerose traiettorie verso cui ha indirizzato la propria scrittura musicale, le formazioni da lui stesso guidate, le collaborazioni con altri musicisti (dei più diversi: Don Byron, Dave Douglas, John Zorn, Terry Gibbs, Clark Terry, Paolo Fresu).
Pianista sopraffino quando si tratta di suonare jazz senza fronzoli, Uri Caine ha però raggiunto la più ampia popolarità soprattutto per la sua fervida immaginazione come compositore e creatore di gruppi e progetti musicali. In essi Caine riversa la sua poliedrica ispirazione, la versatilità di un musicista aperto a tutti gli stimoli, pronto a cimentarsi con i ritmi più moderni come con la tradizione ebraica, oppure a rimettere mano sulla storia della musica europea, riscrivendone e rivoluzionandone le pagine più rappresentative: Mahler, Bach, Schumann, Beethoven, Verdi, Wagner…
Alla fama di Caine ha particolarmente contribuito la sua posizione preminente all’interno della costellazione della musica creativa statunitense. Ma ciò non esclude che Caine si faccia ascoltare anche in veste di interprete mainstream, nel quale ruolo dimostra appieno la sua notevole abilità pianistica. In qualunque casella estetica lo si voglia infilare, fatto sta che dagli anni Novanta in qua Caine è tra i musicisti che hanno maggiormente ridefinito il vocabolario jazzistico, portandolo a confronto con il polistilismo tipico delle avventure estetiche postmoderne.
PIANO SOLO
Uri Caine in “piano solo”, anzi, in “Solitaire”, come il titolo del suo celebre CD. Un uomo e il suo strumento che, a seconda delle necessità, si trasforma in percussione o in una vera e propria orchestra. Nel suo approccio allo strumento si tendono vicendevolmente la mano i due estremi del pianismo jazz, lo stride ed il barrelhouse da una parte, l’urlo informale dall’altra. Il collante comunque è sempre il ritmo, il “tiro” come si dice in gergo, che Caine frammenta, divide, moltiplica, indagandolo in tutte le sue possibili varianti.
URI CAINE & QUARTETTO LUTOSLAWSKI | SPACE KISS
Il giovane organico- nato nel 2007-è uno dei preminenti quartetto d’archi organici di Polonia: le sue collaborazioni hanno spaziato da musicisti classici (Bruno Canino, Garrick Ohlsson, Kevin Kenner) a jazzmen di primo piano come Kenny Wheeler e John Taylor. Nel disco il quartetto esegue parti scritte mentre il pianista si ritaglia ampi margini per improvvisare, con appassionante vigore. Il clima è prevalentemente classico contemporaneo, con esecuzioni dinamicamente cangianti anche se prevalgono i momenti incalzanti, col quartetto a eseguire frenetici ostinato o intricate parti collettive. Le eccezioni però non mancano. In “Your Eyes Like Doves” il clima è prevalentemente romantico (con qualche sorpresa nella seconda parte) e la composizione si snoda privilegiando atmosfere radiose ed evanescenti. Altro momento di marcato lirismo è il solenne “Prayer” anche se la melodia si snoda lentamente in forme astratte.
URI CAINE PLAYS GERSHWIN: RHAPSODY IN BLUE
Ralph Alessi (tromba), Jim Black (batteria), Theo Bleckmann (voce), Mike Boone (contrabbasso), Uri Caine (pianoforte), Joyce Hammann (violino), Achille Succi (clarinetto e sassofono), Barbara Walker (voce)
Caine alle prese con le musiche di Gershwin, che già di loro non si sa dove infilarle: troppo ritmiche e ‘plebee’ per essere classiche, troppo ben orchestrate per essere jazz. Per Caine è come un invito a nozze per quella sua abitudine a trarre fuori dal cilindro, pardon, dal pianoforte, spunti jazz d’ogni risma (free, boogie, stride, blues) coi quali contaminare le pagine con cui si cimenta. La Rhapsody in Blue secondo Caine è stata creata per il concerto tenuto dal pianista a Colonia in occasione del capodanno 2012 (ed è stata incisa per la Winter & Winter). La si ascolterà eseguita da un ensemble che è un po’ il paese delle meraviglie uricainiane: una chiamata a raccolta dei solisti più prestigiosi che nel corso dei decenni hanno frequentato i gruppi del pianista di Filadelfia.
Uri Caine è un Artista rappresentato da Rosalba Di Raimondo in collaborazione con Live Arts management srl

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